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Numero 12  del 24 aprile 2010
sport2 
(dalla prima pagina)
nonna
Ecologia in casa:
10 regole per risparmiare acqua

rafaE alla fine scoppiò in un pianto sfrenato. Lacrime copiose bagnarono la terra rossa di Montecarlo, ma erano lacrime di gioia... Sono le lacrime di Rafael Nadal che si riconferma campione sulla sua superficie più amata, che vince per la sesta volta il torneo del principato, ma soprattutto spezza un digiuno di vittorie in un torneo durato la bellezza di 350 giorni.

Il maiorchino di Manacor, finalmente, torna a vincere e lo fa in un modo che non ammette repliche, rifilando un sonoro 6-0, 6-1 al connazionale Fernando Verdasco dopo un'ora e 25 minuti di gioco. Un risultato che, forse, punisce più del dovuto il tennista di Madrid, afflitto durante il match da alcuni problemi alla cervicale che l'hanno costretto a chiedere più volte l'intervento del fisioterapista.

Ma tanto di cappello a Nando che, nonostante i problemi e un Nadal davvero in gran spolvero, oggi molto vicino al Nadal dei tempi migliori, se l'è giocata fino alla fine, o almeno ci ha provato. Sotto 4-1 nel secondo set, Verdasco si procura ben cinque palle break, le prime del match, che poi saranno anche le uniche.

Il risultato non cambia, Rafa le annulla tutte con decisione. Il sesto game del secondo set è stato uno dei più emozionanti e combattuti: su una periocolosa palla corta di Rafa, Nando risponde con un pallonetto che il numero 3 del mondo riesce a recuperare, Verdasco ribatte con uno smash, Rafa risponde ma alla fine è Nando ad avere la meglio e aggiudicarsi il punto.

Tutto sommato un match a sprazzi divertente e interessante. Un successo meritato per Rafa che non vinceva un torneo dagli Internazionali di Roma dello scorso anno, un record per Nadal che è il primo giocatore dell'era Open a vincere per sei volte un Masters 1000. Un vero trionfo per il maiorchino e ora possiamo dirlo: il re della terra è tornato.

Darth di Tennislandia

 

schiavoneE sono tre. Francesca Schiavone (nella foto AP/LaPresse) stravince il derby azzurro con Roberta Vinci e si porta a casa il torneo di Barcellona, il terzo della sua carriera dopo quelli vinti a Bad Gastein nel 2007 e a Mosca nel 2009. Un'oretta scarsa di gioco per un 6-1 6-1 che non lascia dubbi su chi tra le due sia stata la più forte.

Troppo leggera la prima di serviizo della Vinci, che ha ottenuto solo il 39% dei punti con la prima in campo, forse anche a causa di un fastidio alla caviglia che ne ha limitato il gioco. La 'Schiavo' ha tenuto il pallino del match dall'inizio alla fine, annullando le 3 palle break concesse alla connazionale. Nel primo set Francesca ottiene il break sul 2-1, poi infila 5 giochi consecutivi che la portano sul 6-1, 2-0. La Vinci riesce a tenere il secondo servizio della sua sciagurata finale, poi però si arrende lasciando strada spianata alla rivale.

Francesca si prende così la sua piccola rivincita: l'anno scorso perse qui in semifinale proprio contro la Vinci, che poi riuscì anche a vincere il torneo.

Darth di Tennislandia

acqua


Spesso risparmio fa rima con rispetto dell'ambiente. Come nel caso dell'acqua, un bene sempre più prezioso che va preservato per il benessere di tutti. Basta adottare poche semplici abitudini quotidiane per evitare inutili sprechi, di acqua e di soldi.
Ecco come fare

10 regole antispreco

1.Installa nei rubinetti di casa i riduttori di flusso o miscelatori d'aria (si trovano anche nei supermercati): riduce la quantità d'acqua erogata quasi della metà senza percepire alcuna differenza;

2.Scegli la doccia invece del bagno: per riempire una vasca servono circa 150 litri d'acqua mentre per una doccia il consumo d'acqua è pari circa a un terzo (50 litri);

3.Chiudi il rubinetto quando non serve mentre ti lavi i denti, le mani o i capelli e riaprilo solo per il risciacquo: eviterai che l'acqua scorra inutilmente (lavarsi i denti con il rubinetto sempre aperto fa consumare 30 litri di acqua, 2 se lo apri solo all'occorrenza);
4.Usa un bacinella per lavare i piatti a mano: riempila d'acqua per insaponare le stoviglie e usa l'acqua corrente solo per il risciacquo;

5.Controlla sempre che i rubinetti non gocciolino: una perdita di 90 gocce al minuto corrisponde a circa 4000 litri all'anno. Per controllare, puoi verificarlo con il contatore dalla sera prima di andare a dormire al mattino successivo e vedere se ci sono differenze;
6.Fai installare, per il WC, uno scarico "intelligenti", come quelli a pulsante il cui flusso si può interrompere o, meglio ancora, quelli a manovella che si possono regolare in base all'esigenza (ogni scarico normale consuma circa 10 litri di acqua, uno a getto differenziato permette di risparmiare da 20 a 26.000 litri di acqua all'anno)
7.Fai andare gli elettrodomestici a pieno carico: farai qualche lavaggio in meno e risparmierai anche energia.
8.Raccogli l'acqua piovana per innaffiare le piante del balcone o del terrazzo. Oppure puoi usare anche l'acqua usate per lavare frutta e verdura raccogliendola in una bacinella;
9.Pulisci i sentieri e locali esterni con la scopa invece della pompa dell'acqua;
10.Innaffia le piante nelle prime ore del mattino o a tardo pomeriggio per evitare che l'acqua evapori inutilmente.

Roberta di Non solo decoupage.

cinematik 

OLTRE 2000 AMICI SU FACEBOOK


“Non ci sono segreti nel successo. É il risultato di preparazione, duro lavoro e apprendimento dai fallimenti.”

Probabilmente nessuno ricorderà questa frase e, ancora più probabilmente, nemmeno l’autore. Il segreto è presto svelato: è una frase di Colin Powell, ex segretario di stato americano, primo afroamericano nel ruolo.

Quello che ha sintetizzato Powell è la ricetta per ottenere qualsiasi successo, il quale è sempre difficile da ottenere. Personaggi come Edison, i fratelli Lumière, Meucci avrebbero portato avanti le loro idee se si fossero arresi ai primi fallimenti? Non credo proprio. La perseveranza, la volontà e soprattutto la passione hanno creato ciò di cui noi tutti ora godiamo, dalla elettricità, al telefono, al cinema.

E il risultato di Cinematik su Facebook è dato dalla preparazione, dal duro lavoro, dai fallimenti, ma non solo, dei cineasti storici di questo gioco. Questo successo è dato dalla passione per il cinema.

“Il cinema non è un dono, ma una vocazione. I registi sono i santi del nostro tempo: danno la loro vita affinché la verità sia detta su pellicola” (Yusuf Shahin, regista egiziano)

E Cinematik dona questa possibilità a tutti i propri iscritti: un’opportunità per esporre le proprie idee, di dire qualcosa di proprio attraverso la scrittura, “le immagini”, la musica. E non solo: Cinematik è fantasia, divertimento, confronto, crescita personale e passione per il cinema, in tutte le sue forme, dalla commedia, all’horror, dal thriller all’animazione. Un’opportunità che molti iscritti condividono e ai quali si aggiungono gli oltre duemila iscritti di Facebook, raggiunti in pochissimo tempo ed in continua aumento. Amici, parenti, appassionati di cinema si confrontano sul forum e sul social network con l’obiettivo di dire, almeno una volta nella vita, di essere stato sceneggiatore e regista di un film, seppure per gioco.

E tra questi duemila figurano cineamatori come Pynox, Zen, i Marenaro Bros, Andrew, Noodles, Nuno, Canepa, Clint, Dave, Arcadia, Emilz, World, Zio Carlo, Arcadia, Aldus e tanti, tanti altri, che ogni giorno si confrontano sul cinema vero, quello dal megaschermo, e sul cinema di Cinematik. E i duemila amici apprezzano e stimolano i Cinematikini a continuare questo grande successo. Grazie a tutti, e se vorrete unirvi a noi, sarete i benvenuti!

Aldus Pictures  di CINEMATIK
dormire
Dormire poco fa ingrassare?

Dormire poco fa ingrassare e negli anni la bilancia può esserne molto gravata. È quanto rivela il più ampio studio mai eseguito al mondo per testare la possibilità di un’influenza delle ore di sonno sul peso corporeo. Lo studio è stato diretto da Sanjay Patel, Assistant Professor of Medicine alla Case Western Reserve University a Cleveland, e presentato alla American Thoracic Society International Conference di San Diego.

Si potrebbe pensare che chi dorme meno mangi di più, come numerosi studi hanno suggerito, ma non è questo il punto, ha sottolineato Patel, infatti nel campione non è emerso alcun dato a supporto del fatto che dormire meno sia associato a diverse abitudini alimentari.
Gli esperti hanno considerato un campione di 68.183 donne di mezza età e le hanno seguite per 16 anni. I ricercatori monitoravano periodicamente il peso delle volontarie che avevano fornito informazioni circa le proprie abitudini, quindi tipo di dieta, regime di attività fisica svolto, ore di sonno mediamente dormite per notte.

È emerso che rispetto alle donne che dormono in media sette ore a notte, quelle che ne dormono cinque hanno un rischio pari al 32 per cento in più di ingrassare in modo significativo negli anni, e un rischio del 15 per cento più alto di divenire obese. Poiché in passato alcuni studi hanno dimostrato che dormire meno fa aumentare l’appetito gli esperti hanno valutato se le donne che dormivano meno mangiassero di più, ma al contrario e in maniera inopinata è emerso che di fatto queste donne mangiano meno delle coetanee che dormono sette ore a notte. Il maggior peso di chi dorme poco non è neppure attribuibile a differenze nel regime di attività fisica svolta. È possibile dunque che dormire poco influenzi il metabolismo basale (calorie spese a riposo) abbassandolo e che quindi chi dorme poco, a parità di introito calorico e attività fisica, brucia di meno.

dentroimiesilenzi  di Obesità & dintorni

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