Supplemento al numero 14 de IL CORRIERE FEDERALE  del 22 maggio 2010   pagina 1
ISTANBUL
ist2Adagiata sulle sponde del Bosforo, con un profilo segnato da cupole e minareti, Istanbul è una delle città più romantiche del mondo.
Oggi Istanbul è il cuore culturale della Turchia e un luogo vivace e animato.
In questa vasta città, che si estende su due continenti, potete calcare le vie percorse un tempo da crociati e giannizzeri, ammirare le moschee, entrare nell'harem del sultano e andare a caccia di oggetti nel Kapalı Çarşı (il Gran Bazar).

La sua ricchissima storia, che la vede alle origini città greca dal nome di Bisanzio, poi capitale dell'Impero Romano d'Oriente col nome di Costantinopoli e infine capitale dell'Impero Ottomano con il nome turco di İstanbul, ha lasciato notevoli testimonianze archeologiche e architettoniche che la rendono anche un centro turistico di rilevanza mondiale.

Il primo nucleo di Istanbul ,infatti, nacque sul versante europeo del Bosforo con l'insediamento greco di Byzantion (Bisanzio)che si estendeva tra il Mar di Marmara e il Corno d'Oro.

Nel 328 d.C. l'imperatore Costantino il Grande ne fece la nuova Roma, e per più di mille anni la città fu capitale del Regno di Bisanzio con il nome di Costantinopoli.
Gli ottomani la conquistarono nel 1453 e la posero al centro del loro regno.
Con la creazione della Repubblica Turca, nel 1923 Istanbul dovette cedere il titolo di capitale ad Ankara, ma è rimasta fino a oggi il fulcro della vita culturale del Paese

Il periodo dell'anno migliore per visitare Istanbul va da aprile a giugno e da settembre a ottobre, mesi che coincidono rispettivamente con la primavera e l'autunno. In questi mesi le temperature medie sono miti, tra i 16 e i 25 °C, e l'umidità non è opprimente. Per di più, le strade non sono affollate come nei mesi estivi.
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Ecco un itinerario essenziale per un primo, indimenticabile incontro con questa città unica al mondo.

La moschea di Solimano.


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(Süleymaniye Camii) Con la sua cascata di cupole su cui svettano quattro minareti, domina il Corno d'Oro. Simbolo della grandeur imperiale, la Moschea fu progettata nel XVI secolo dall'architetto Sinan, il Michelangelo ottomano, per celebrare i trent'anni di regno di Solimano il Magnifico. Con la sua cupola alta 53 metri per un diametro di 27,50 metri, l'immensa sala di preghiera dall'acustica eccezionale che può ospitare fino a 5.000 persone, la Moschea di Solimano è in assoluto la più grandiosa della città.
Non è da meno il Mausoleo del Sultano, che sorge nel giardino interno: sotto una cupola in cristallo di rocca, custodisce le spoglie di Solimano e della sua sposa prediletta, Rosselana.
Questo complesso comprende ugualmente quattro medrese (collegi teologici), una scuola di medicina, un ospizio, una cucina per i poveri, un caravanserraglio e dei bagni turchi

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II nome ufficiale della più affascinante moschea del Bosforo è Sultan Ahmet Camii, ma è universalmente conosciuta come la Moschea Blu. E’ infatti il turchese il colore dominante nel tempio. Pareti, colonne e archi sono ricoperti dalle maioliche di Iznik, decorato in toni che vanno dal blu al verde; rischiarate dalla luce che filtra da 260 finestrelle, conferiscono alla grande sala della preghiera un'atmosfera suggestiva quanto surreale.
La Moschea Blu, che risale al XVII secolo, è anche l'unica a poter vantare ben sei minareti: superata in questo solo dalla moschea della Kaaba, alla Mecca, che ne ha sette. Tale particolarità architettonica è l'espressione delle manie di grandezza del Sultano Ahmet I che, non potendo
eguagliare la magnificenza della Moschea di Solimano né quella di Aya Sofya, non trovò soluzione migliore per distinguerla da tutte le altre che aggiungervi due minareti supplementari.

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La moschea blu
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L’Antico Ippodromo...
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L'ippodromo si trova accanto alla Moschea Blu, all'aria aperta ed è gratuito.
Utilizzato per le corse dei carri e centro della vita pubblica bizantina, si ergeva sulla pianura di fronte alla Moschea Blu, nel quartiere attuale di Sultan Ahmet.
Tre dei monumenti che lo decoravano, esistono ancora oggi:
l’Obelisco di Teodosio, la Colonna Serpentina in bronzo e la Colonna di Costantino. Si possono ancora vedere le vestigia del muro curvo dell’Ippodromo a sud di questi tre monumenti. Oggi questo posto forma il centro dell’interesse storico, culturale e turistico di Istanbul.
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