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il CORRIERE FEDERALE |
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Numero 4 del 30 gennaio
2010 |
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(dalla prima pagina) Non solo Erasmus Si può andare in un'azienda straniera per un minimo di tre mesi e un massimo di 12 mesi, mettendo in pratica le conoscenze teoriche. Si parte da soli o in gruppo. Gli enti attuatori sono normalmente le università. La terza azione, invece, è rivolta a chi ha appena conseguito un diploma o una laurea e sta cercando un impiego, oppure a chi è già inserito nel mercato del lavoro. Con Leonardo si può effettuare un tirocinio di lavoro in un'azienda all'estero per un periodo compreso tra i due e i 12 mesi. Si parte da soli o in gruppo. Le borse sono messe a disposizione da vari organismi come associazioni, province, comuni ed aziende. La partecipazione al programma è gratuita. La borsa Leonardo da Vinci
rappresenta un contributo finanziario diretto al fine di sostenere i
"costi di mobilità": viaggio, assicurazione, soggiorno, organizzazione e
tutoraggio del tirocinio e corso di lingua. È importante sapere che la
borsa non copre sempre il 100% delle spese. In un paese con un basso
costo della vita, come vari paesi dell'Est, si riesce a pagare tutto, ma
all'Ovest la borsa copre al massimo l'80% dei costi reali. In
particolare nel Regno Unito e in Irlanda è piuttosto grande la
differenza tra borsa comunitaria e costo reale. Questa differenza deve
essere coperta tramite sponsorizzazione, finanziamenti pubblici oppure
rimborso da parte dell'azienda. Oppure dai tirocinanti stessi, che
ricevono per esempio solo un piccolo contributo per il vitto e devono
aggiungere di tasca propria quello che manca. Per conoscere le organizzazioni con sede vicino a casa propria, rivolgetevi all'Agenzia del programma Leonardo in Italia: www.programmaleonardo.net Corsi di Atenei Partner Sono summer e winter school organizzati da altre università, frutto di
convezioni stipulate con un Ateneo italiano. Questi corsi convenzionati
offrono delle interessanti opportunità di studio all’estero riservate
agli studenti dell’Università partner. Ogni Ateneo ha convenzioni
diverse. Rici86 da L'angolo dell'archeologo. Contatta l'autore dell'articolo. Il forum "L'angolo dell'archeologo" ha
una sezione
"Annunci" con molti servizi per archeologi, restauratori, storici
dell'arte, operatori dei beni culturali e del turismo. |
Lo è per tanti motivi. il primo è la luce, quella che ti investe nella notte europea quando ti accingi ad affrontare una lunga maratona tennistica accucciato nel tuo divano con caffè, bevande e snack vari, abbagliante e inimitabile. Prima dei raccattapalle che entrano in campo insieme ai giudici di linea che precedono l'ingresso dei giocatori per l'atteso primo Slam stagionale, arriva lei, la luce, che contribuisce a rendere l'atmosfera degli Australian Open davvero unica. E' uno Slam “felice” perchè i volti gioiosi e desiderosi di tennis sulle tribune della Rod Laver Arena sono da sempre presenti. Perchè nessun tennista è ancora logorato dalla snervante e lunga stagione e a guardare quel cielo azzurrissimo son tutti di buon umore. Almeno finchè non rischiano di soffocare nell'umidità e nel caldo torrido del primo pomeriggio. Down Under è pronta per ospitare il primo grande evento tennistico dell'anno. Ma come ci arrivano i nostri protagonisti? Analizziamo un po' la situazione. La prima cosa che appare evidente, sia in campo maschile che femminile è l'assoluta competitività del torneo quest'anno. L'esplosione di giovani ma solidi talenti nel tennis maschile e il ritorno di campionesse uscite di scena troppo presto in quello femminile rendono i giochi decisamente più interessanti e meno decifrabili, anche rispetto a due anni fa. Mr Slam, all'anagrafe Roger Federer, non può non rientrare nella schiera dei favoriti, avendo vinto già tre volte questo torneo, essendo il detentore del record di Slam vinti e avendo partecipato, spesso da vincente, a 16 delle ultime 17 finali. Arriva a questo appuntamento esattamente come lo scorso anno, avendo raggiunto la semifinale a Doha; ma, pare, rinunciando alla consueta esibizione di Kooyong e, a suo dire, senza i problemi alla schiena che lo tormentavano ad inizio stagione scorsa -sebbene abbia lamentato un piccolo indolenzimento al braccio durante l'ultimo match, ma nulla di serio: “Ho avuto un po' male al braccio a causa del freddo ma sarà tutto a posto”- . Se c'è una cosa alla quale lo svizzero ci ha abituati, nel corso degli anni, è la condizione perfetta che arriva durante la seconda settimana di un torneo dello Slam, naturalmente programmata. Chi invece pare arrivare più che bene è Rafa Nadal, che meno di un mese fa pareva non |
AUSTRALIAN OPEN | |
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avere l'energia sufficiente per spingere la palla come era solito fare e
correre a suo modo, e che si è presentato in splendida forma invece in questo
inizio Gennaio.
Propositivo, con una palla decisamente più profonda, reattività e spinta: il Nadal che siamo abituati a vedere, insomma. L'unico tassello mancante è la vittoria di un torneo, che manca dallo scorso maggio, da Roma. Ha infatti perso una di quelle partite lottate che è solito vincere, proprio in finale, ma ha convinto tutti che per il titolo a Melbourne si dovrà lottare anche con lui, che è poi il campione uscente Nikolay Davydenko potrebbe invece essere un serio candidato quest'anno per la vittoria finale. Lui che è sempre passato quasi inosservato, che non ha mai giocato una finale di Slam, che difficilmente trova tifosi e sponsor, non ha mai impressionato come negli ultimi mesi. Il suo tennis, quasi robotico ma brillante, lo ha portato ad aggiudicarsi il Master del 2009 e a battere due volte di fila il Numero 1 del mondo -dopo una lunga serie di sconfitte- e a superare praticamente tutti, ad “abituarsi” alla vittoria. Riuscirà il russo ad imporsi anche in un torneo del genere? Certo il momento è quello buono. Questi, insieme ad Andy Roddick, protagonista a Brisbane e che quasi sempre timbra il cartellino gli ultimi giorni degli Slam, sono i top player che hanno deciso di giocare un torneo ufficiale prima di Melbourne. Novak Djokovic, Andy Murray e Juan Martin Del Potro hanno invece rinunciato e preferito preparare diversamente questo appuntamento, forse consci di una necessità energica diversa rispetto agli anni scorsi. Il serbo e Juan Martin giocheranno a Kooyong l'esibizione, mentre Murray ha giocato la Hopman Cup -singolo e doppio con la Robson- perdendo pure da Robredo. L'argentino è l'ultimo vincitore di uno Slam, gli U.S. Open meritatamente vinti in finale contro Federer, giocati a livelli incredibili con una personalità indiscutibile. Se è al top della forma, visti i progressi fatti e l'esplosività dei suoi colpi, può tranquillamente aggiudicarsi anche questo Slam. O almeno lottare seriamente per farlo. Arriverà da numero 4, poiché lo scozzese Murray, perdendo i punti di Doha, si ritroverà in quinta posizione e come tale verrà sorteggiato Venerdì 15. Un'altra occasione per lui per accontentare Patria e critici che lo vogliono al più presto vincitore di uno Slam e dominatore del tennis. Chissà però se la personalità e il gioco -fin qui troppo remissivo, sebbene solido- lo sosterranno nelle due lunghe e faticose settimane in match nei quali lui mostra lacune evidenti, quelli al meglio dei 5 set. Nole questo Slam lo ha già vinto, due anni fa, e allora tutti pensavano che sarebbe passato poco tempo prima che se ne aggiudicasse un altro. Così non è stato, e da allora, al massimo semifinali. Ha chiuso la corsa stagione in netto crescendo ma senza nessuna vittoria veramente importante, malgrado la regolarità della qualità di gioco e una ritrovata cattiveria agonistica. Siamo però sicuri che darà battaglia. |
Occhio, durante il sorteggio, anche a quel David Nalbandian al rientro -ufficialmente ad Auckland la prossima settimana- che potrebbe capitare in un complicatissimo primo turno, malgrado la forma sicuramente non perfetta dell'argentino, che se però ispirato crea non pochi problemi, specie a chi di partite non ne ha giocate fin qui. E gli italiani? Sperando in un
buon sorteggio Seppi, Starace, Fognini e Bolelli stanno giocando due
tornei ciascuno prima di approdare a Melbourne Park. La speranza,
flebile, è quella della seconda settimana, ma molto dipenderà anche da
circostanze più o meno fortunate. Rossana Capobianco.(Fonte ubitennis) Devil di
Tennislandia. |
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![]() Le nostre ricette FRITTATA DI CARNE ALLA GRECA ingredienti per 4 persone: 500g di macinato di manzo 4 uova 1-2 patate (circa 400g) 1 bella cipolla prezzemolo abbondante vino bianco 2 cucchiai d'aceto Soffriggere la cipolla tritata in olio con la carne; lasciare consumare l'acqua. Quando il tutto è ben secco aggiungere 3/4 di bicchiere di vino e lasciar evaporare. Aggiungere prezzemolo, sale e pepe, un poco d'aceto. Sbattere le uova intere, schiacciare le patate e mischiare il tutto. Mettere in una teglia appena unta d'olio e passare al forno caldo. Nel forno, ventilato, bastano 15 minuti a 200 gradi. Variante: Si possono cuocere le patate a tocchetti insieme alla carne, invece di aggiungerle come purea. Ricetta rubata a Ornelladmin di In cucina con fantasia, |
Le Ri-cottelle
Le ri-cottelle sono contenitori multiuso ottenuti recuperando i cestini delle ricotte che vengono buttati via una volta scolato il liquido. I cestini sono decorati con un intreccio di nastri e lane, e grazie alla loro struttura a trafori le combinazioni possibili sono molte. Può variare il motivo decorativo alternando i colori, le dimensioni dei nastri oppure aumentando il numero di fili per fessura.
- Lavare i cestini delle ricotte
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Per il bordo, utilizzare della lana e passare circolarmente intorno all'ultima fila di fori, avendo cura di non lasciare spazi.
Ricerca e customizzazione sono alla base del procedimento che Arabeschi di Latte applica a oggetti che fanno parte della quotidianità. Senza mai dimenticare un tocco di ironia.
Ecco pronti tanti cestini per uova, pane, frutta e molto altro. Roberta-MioCucciolo di Non solo decoupage. Contatta l'autore dell'articolo.
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