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Numero 5  del 6 febbraio 2010
TERZA PAGINA
TEATRO
(dalla prima pagina)

Siciliane, giovani e belle, attrici di talento, Eliana si è formata alla scuola di Pietro Sammataro ed è socia del Teatro del Canovaccio di Catania, mentre amalia ha curato la sua formazione artistica al Cinecittà Campus di Roma. "Quando senti l'applauso del pubblico che arriva fin dalle prime battute, in una terra che non è tua, senti un'energia, una carica, una soddisfazione che ti fa sentire comunque vincente. E noi siamo felici dei risultati ottenuti"

tina

Tina e Pica

Il teatro di Eliana, il Teatro del Canovaccio, è una sala teatrale piccola ma elegante ed accogliente, al centro di Catania.  L'associazione Teatro del Canovaccio O.n.l.u.s., è stata fondata nel gennaio 2002 per iniziativa di Rosario Pizzuto e Salvo Musumeci, che avevano già collaborato con: Centro Teatro Studi, Studio Gamma e Teatro degli Specchi, a cui si sono aggiunti Eliana Esposito e Giuseppe Calaciura, attori professionisti.
Il Teatro del Canovaccio cerca di diffondere e mettere in scena soprattutto (ma non solo) testi inediti o poco frequentati che si rivolgano ad un pubblico eterogeneo e proporsi come alternativa al teatro "ufficiale".
Lo scopo, essendo lontani da logiche economiche e politiche, è quello di promuovere un teatro adatto a tutti, dove l'arte e la cultura non siano più un mezzo ma un punto di partenza e d'arrivo.

canovaccio

Il Teatro del Canovaccio

E' da un po' che Eliana manca dalla Federazione e dal suo forum. Evidentemente è impegnata in qualche tournee ma, appena ritornerà, vi aggiorneremo sugli ultimi sviluppi della sua brillante carriera.

ricerca
(dalla prima pagina)

Il Portale Ricerca Italiana, un'iniziativa del Ministero dell'Università e Ricerca, Enti di Ricerca e Università, è la principale finestra aperta per i cittadini sul mondo di chi fa Ricerca in Italia.

Organizzazione del portale
Il portale presenta quattro grandi aree, ciascuna con una diversa tipologia di contenuti:
•Area istituzionale: vi si accede dal menù verticale a sinistra, propone i contenuti riguardanti l'organizzazione e le attività della Ricerca in Italia.
•Area informativa: vi si accede direttamente dalla home page, riguarda le News, gli Speciali e il Primo piano, ovvero gli spazi costantemente aggiornati e dedicati in particolare alla comunicazione e all'informazione. Nella navigazione delle pagine interne queste aree sono raggiungibili dal menù Stampa e Comunicazione.
•Area divulgativa: comprende gli spazi di divulgazione e di community, raccolti in home page nella colonna di destra sotto l'area del Primo Piano, che nella navigazione interna nel menu orizzontale posto in alto sopra al titolo della pagina. Si tratta di Manifestazioni ed eventi, Contributi dei ricercatori, Ricerca e mondo della scuola, Siti musei e osservatori scientifici, Fare e vedere, L'Italia dei Premi, Progetto Lauree scientifiche.
•Area delle utilità e degli strumenti: occupa la parte superiore e inferiore del sito, e offre strumenti e informazioni relativi al portale e alla sua navigazione, in particolare utilità e strumenti di ricerca, Percorsi guidati per discipline e territorio, informazioni su copyright e privacy e Contatti.

Accesso ai contenuti.
L'accesso ai contenuti del portale può avvenire in differenti modalità:
•attraverso i menù di navigazione:
•consultando la Mappa cliccabile, che presenta l'elenco di tutte le aree del sito fino al terzo livello
•utilizzando i Percorsi guidati, che permettono la ricerca dei contenuti per discipline tecnico-scientifiche o per territorio
•attraverso la ricerca diretta dei contenuti, con l'opzione Cerca e Ricerca avanzata.

Menù
Cinque sono i menù del portale. Essi consentono la navigazione dei contenuti, l'accesso a strumenti e utilità, o offrono informazioni.
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•menù delle utilità, posto nella testata del sito, offre i seguenti strumenti: Mappa, Cerca, Guida, oltre a una Rassegna stampa internet sui temi della Ricerca
•menù orizzontale "a briciole di pane" , così detto in quanto traccia linearmente il percorso cliccabile delle pagine (dell'area), consultate per giungere fino a quella visualizzata: oltre che per orientarsi, può essere utilizzato per tornare indietro di uno o più livelli di navigazione – questo menù non è presente in home page

•menù verticale di sinistra, mostra in home page i primi tre livelli di navigazione, e permette la consultazione dei contenuti istituzionali di Ricerca Italiana

•menù verticale di destra (che nelle pagine interne appare orizzontalmente, in alto sopra al titolo della pagina), propone i contenuti dell'area divulgativa
•menù a piè pagina, presente in home page con le opzioni: Contatti, Staff, Accessibilità e Privacy.
Visualizzazione
Al fine di garantire all'utente la possibilità di personalizzare la visualizzazione delle pagine, si può scegliere tra tre opzioni, selezionabili in alto a destra nella pagina:
•grafica: completa delle immagini e degli elementi grafici
•alta leggibilità: con una grafica alleggerita e colori di testo più contrastati e leggibili
•solo testo: una versione testuale, che esclude ogni immagine ed elemento grafico.
Tale scelta, garantisce all'utente la fruibilità anche in maniera "leggera" e accessibile, anche attraverso strumenti di lettura alternativa.
Si ricorda, inoltre, che è pos
sibile variare la dimensione del carattere utilizzando l'apposita funzione del browser "Visualizza" e poi "Carattere".

Organizzazione delle pagine
Home page
È costituita dai seguenti elementi:
•testata, con il logo del portale, le opzioni per la scelta del tipo di visualizzazione, e con alcuni fondamentali strumenti di navigazione
•Percorsi guidati per disciplina e territorio
•menù di navigazione di sinistra, su tre livelli
•menù di navigazione di destra
•menù a piè pagina
•spazio Speciali, nella parte centrale superiore
•spazio News, nella parte centrale inferiore
•Primo Piano, nella prima parte della colonna di destra.
Pagine interne
Diversamente si presentano le pagine di navigazione interna al portale, che hanno:
•testata, con il logo del portale, le opzioni per la scelta del tipo di visualizzazione, e con alcuni fondamentali strumenti di navigazione


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Percorsi guidati per disciplina e territorio
•menù orizzontale "a briciole di pane
•menù di navigazione orizzontale: contiene le voci che in home page costituivano il menu di destra
•menù di navigazione di sinistra, su tre livelli
•spazio contenuti, occupa la parte centrale e quella destra della pagina, può contenere, in alcuni casi, un proprio menù interno.
L'area Ricerca e Scuola
L'area Ricerca e Scuola è uno spazio comune a tre grandi portali promossi dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca: Ricerca Italiana, Scuola in Biblioteca e Scuola e Servizi. E' organizzato in maniera autonoma sia nella struttura che nella grafica. I temi su cui si sviluppa sono quelli relativi ai metodi della Ricerca nella didattica e all'uso dei materiali della Ricerca a scopo didattico

Dìoghaltas di L'angolo dell'Archeologo

Contatta l'autore dell'articolo.

BACHECA ANNUNCI: Offerte di lavoro, bandi di scavo, master, corsi, borse di studio e tanto altro su http://archeo.forumfree.net/?f=5884420
Aggiunte nuove offerte di lavoro in Italia e notizie su viaggi archeologici in Sudafrica! :lol:
appendice
Il romanzo d'appendice

Polpettone

Capitolo I

Piove incessantemente da ore. Il viottolo di campagna è diventato un torrente. Sul bordo, sotto un cespuglio di more, Desiderata si contorce nel fango come un animale ferito. I pochi capelli, ingrigiti anzitempo, incollati al viso, il corpo scheletrico malamente coperto dai brandelli di una vecchia tunica completamente inzuppata. I suoi lamenti sono ormai talmente flebili che non si sentirebbero a due passi di distanza.
Un fulmine squarcia il buio della notte e, con un frastuono che forse Desiderata nemmeno avverte, abbatte ed incendia una grossa quercia a meno di dieci passi da lei. Alla luce del fuoco, quel fagotto sussultante, sotto il cespuglio, si distingue appena. Desiderata sta partorendo... Ha sedici anni, e non vedrà il diciassettesimo.

Era nata nel giugno del 1612 da una pia coppia di fittavoli già avanti negli anni (Mimì trent'anni, e Tonia ventisei) che aveva invano atteso la nascita dei numerosi figli indispensabili perchè potesse rendere qualcosa la poca terra concessa loro in fitto dal signorotto locale.
Era già il terzo anno che non riuscivano a pagare le gabelle imposte dal barone e sapevano che, non appena questi avesse trovato qualcuno pronto a sostituirli, li avrebbe mandati via.
Un figlio sarebbe stato un piccolo raggio di speranza...
Ed invece eccola qui! Una femmina! Un animale senz'anima e senza cervello, che sarebbe stata meno utile di una capra o di una gallina!
La mala sorte si accaniva contro di loro! Nella lercia capanna, che condividevano con un vecchio asino e poche galline spelacchiate, la disperazione si poteva toccare... Il povero Mimì, dopo i primi attimi di smarrimento, si lasciò andare alle imprecazioni più colorite, finendo poi col prendersela addirittura con Nostro Signore.
Tonia, ancora distesa sul pagliericcio insanguinato, piangeva in silenzio.
Ma Mimì era un uomo pio, più che la rabbia del barone, temeva quella del Signore.
Non appena si fu calmato, si rese conto dell'enormità della sua colpa: Aveva bestemmiato!
La capanna cadde nel silenzio... Si sentivano a malapena i singhiozzi soffocati di Tonia.
Dopo alcune ore, era ormai l'alba, Mimì prese la sua decisione: Doveva espiare la sua colpa. Avrebbe allevato quella bestiola nel migliore dei modi e, a dimostrazione del suo sincero pentimento, l'avrebbe chiamata Desiderata.

La bambina crebbe sana e bella. Ad un anno guazzava allegramente nelle pozzanghere e, a tre anni, seguiva la madre nelle sue lunghe camminate per i campi, alla ricerca di erbe commestibili, tuberi o frutta, a seconda della stagione. Sgambettava scalza, seminuda e petulante, dietro la donna che, presa in cupi pensieri, le rispondeva con dei grugniti. Quando poi andavano a far legna nei boschi, si divertiva a saltellare in groppa all’asinello ed era bravissima a scovare i funghi più nascosti.

Solitario.  (continua al prossimo numero)

LIBRI
(dalla prima pagina)
harry

Ecco cosa troverete scritto sul dorso della copertina di ‘’Harry Potter e la pietra filosofale’’ se mai vi venisse voglia di leggerlo. Inanzittutto mi preme raccontarvi la storia di questa romanzo: J.K.Rowling, si narra, scrisse questo romanzo tra i tavolini di un caffè e la carozza di un treno durante le pause pranzo, tracciando questa magnifica storia.State bene attenti perché ogni riferimento a creature magiche, storiche e quant’altro non è casuale,ma frutto di uno studio intenso sulla mitologia antica e sull’arte magica; per citarne alcuni ricordiamo per esempio il noto Nicolas Flamel (Vita e opere) citato proprio nel primo volume, il Centauro (Centaur) è una creatura leggendaria nella mitologia greca che nella saga di Harry Potter rimane più o meno invariata, e così via. Al primo libro, come tutti ben sanno,ne seguirono altri 6 di gran successo che hanno fatto diventare la nostra scrittrice la donna piu’ ricca al mondo dopo la regina Elisabetta.

Ma adesso passiamo al libro: se qualcuno di voi pensa di conoscere HP solo per aver visto quei film scadenti che si ispirano solo lontanamente

 al libro, si sbagliano. Harry Potter è molto di piu’. La storia di questo ragazzo orfano che vive a casa degli zii, e che un giorno viene catapultato in una realtà fantastica, fatta di magia e creature meravigliose,ma non solo.Harry è il predestinato. Quella cicatrice sulla sua fronte, che per anni aveva odiato, lo rende famoso in questo nuovo mondo dove tutti lo conoscono.

 Si, perché quello è il segno che gli ha lasciato Voldemort, il piu’ grande mago oscuro di tutti i tempi, la notte in cui aveva ucciso i suoi genitori, la notte in cui,cercando di uccidere lui, era rimasto vittima di se stesso, trasformandosi in un’anima senza corpo, ‘’piu’ morto che vivo’’. Harry scoprirà che Voldemort ancora vivo, e che cercherà in tutti i modi di distruggerlo. I primi due capitoli(HP e la pietra filosofale,HP e la camera dei segreti) hanno una trama similare, che culmina nello scontro finale tra Harry e il mago oscuro(mai sconfitto realmente).Il terzo volume(HP e il prigioniero di Azkaban) della saga ha già dei connotati differenti, una trama piu’ ricca e complessa, dove una intricata rete di misteri porterà i protagonisti a scoprire verità sconcertanti.Proprio nel terzo, con ‘’l’avvento’’ di Sirius Black ritroviamo uno spaccato della vita dei genitori di Harry.

Il quarto volume(HP e il calice di fuoco) ha tratti piu’ oscuri, già a partire dal primo capitolo, che incentra la storia lontano dai protagonisti stessi, spostando l’attenzione su di una vicenda che inizialmente sembra quasi sconnessa dalla storia vera e propria;questo libro ha qualcosa drl genere thriller, molto misterioso e dal finale davvero inaspettato.

Il quinto,sesto e settimo volume(HP e l’ordine della fenice,HP e il principe mezzosangue,HP e i doni della morte) infittiscono la trama con nuovi personaggi e colpi di scena mozzafiato,fino all’ultimo grande finale.

La mia modesta opinione in merito a questa saga è alquanto influenzata da un fattore: ho iniziato a leggere Harry Potter all’età di 13 anni circa (piena adolescenza) e ho terminato con l’ultimo volume(a causa dei lunghi tempi di traduzione) a 19 anni.

Questo libro mi ha accompagnato nella mia crescita personale ed ho quindi un particolare legame affettivo con esso che si puo’ riassumere in questa frase di zafòn
‘’Poche cose impressionano un lettore quanto il primo libro capace di toccargli davvero il cuore.L'eco di parole che crediamo dimenticate ci accompagna per tutta la vita ed erige nella nostra memoria un palazzo al quale- non importa quanti altri libri leggeremo, quanti mondi scopriremo, quante cose apprenderemo o dimenticheremo- prima o poi faremo ritorno’’

Ed è proprio così. Rileggendolo è come se tornassi nella mia vecchia famiglia conservata nell’armadio, dove ritrovo Ron,Hermione,Silente, e tutti i personaggi che compongono la vera famiglia di Harry. Si perché questo non è dolo un libro di avventura, ma è anche un libro di amore, e per amore non intendo quello romantico ma intendo quello che ci si puo’ scambiare fra amici, fra persone in sintonia fra
loro, che si aiutano a vicenda sia nel bene che nel male.è un inno all’amore puro e semplice, alla lealtà, al coraggio.Temi che rimangono impressi
   ad una ragazzina di 15 anni che sogna di volare ad hogwarts, di avere una bacchetta magica e di poter vivere quello che vive Harry.Un altro tema importante che viene trattato(negli ultimi libri) è quello del dolore, e di come riuscire a superarlo e elaborarlo.

Ecco per me cos’è Harry Potter.Non è un semplice libro per bambini, è un luogo dove potersi rifuggiare dalle avversità della vita, lontano dalla realtà, per riuscire per un momento a sognare ed andare lontano,via dai problemi che ci affligono, via dalle inquietudini,dentro un mondo fantastico.

La mia seconda casa, la mia seconda vita.Rimarrà per sempre nel mio cuore, e finchè avrò le facoltà per farlo cercherò di espandere questa passione piu’ che posso.Spero che questa mia recensione convinca qualche scettico ad avvicinarsi a questo ‘’capolavoro’’, talvolta non considerato tale per la sua splendida semplicità.

Spero di non avervi annoiato,alla prossima recensione ^^.

Hachiko da

Il Cimitero dei libri dimenticati.


Scrivi ad Hachiko.
esordienti SCRITTORI ESORDIENTI

Recensione a cura di Giuseppe Nava

La scrittura di Barbara Bracci si presenta asciutta, misurata, attenta allo sviluppo ritmico della composizione. Prevalgono versi corti, battiti serrati che spesso si riducono a una sola parola; a volte seguono un andamento quasi da filastrocca, con un piacevole effetto straniante, come avviene in Notte o in Vita. L’importanza della costruzione formale, e l’attenzione in essa riposta, sono evidenziate in poesie come Relatività, dove a un’estasi affannata che «corre corre corre» si contrappone il tempo, dal respiro regolare:

LIBRAG

«mentre
le lancette
vanno
passeggiando».

Nella maggior parte dei casi, l’espressione poetica nasce dall’intersecarsi di due idee contrapposte, diverse e ricorrenti: io/tu, amore/odio, maschio/femmina, caldo/freddo (come attributi della passione e della sua negazione). In particolare, risalta un rapporto con un “tu” che diventa l’interlocutore privilegiato della poesia. Le frasi sono spesso rivolte a una seconda persona maschile, come figura rappresentativa dell’amore e dell’odio, del sesso, del desiderio e della respinta: «quando tu mi entri dentro, / Presuntuoso» (Passione); oppure «Sei tu? / Sei tu il sole accecante» (Abbandono). La donna afferma che «di legno è il mio impero» (Desiderio), pronta a prendere fuoco; ma pure un gesto quotidiano come bere il caffè può diventare il sintomo di un allontanamento, di una disaffezione da sfogare in poesia («Da ultimo il mio caffè / Ma brucia [...] Da primo il tuo caffè / Già freddo»; in Incomprensione). Il contrasto fra maschile e femminile va oltre la dicotomia io/tu per diventare idea e valore assoluto, e farsi distanza incolmabile in Sesso: «È maschio il cielo / Femmina è terreno». Una distanza affermata non in modo esplicito ma tramite allusioni, secondo un meccanismo frequente nella raccolta.
Anche in altre occasioni la poesia si sofferma su aspetti “filosofici” (idee, concetti), senza però esiti altrettanto felici: testi come Ricchezza e povertà o Pregiudizio risultano freddi e distaccati rispetto ad altri più vicini al vissuto personale – come quelli legati all’amore e alle relazioni -, nei quali emerge invece un trasporto emotivo sincero.

Ma senza urla e gesti eclatanti: l’autrice non cerca l’impatto ma la sensazione, e la sua opera merita attenzione soprattutto perché dimostra il lavoro intenso di una poetica cosciente di sé, capace di un tratto stilistico solido ed espressivo.

Di cosa parla “Libra” di Barbara Bracci.
(ibis)

“Libra” il titolo che racchiude il significato della raccolta di poesia, che potrebbe ebarbaravocare un sorta di equilibrio che si raggiunge o che si tende a perdere e riguadagnare. I temi che vengono affrontati sono i più vari, quelli che comunemente animano le nostre giornate, ma ci sono anche argomenti più particolari che vengono toccati, come quello della guerra, delle differenze sociali e della discriminazione.

Barbara Bracci è una ragazza di ventisette anni che ha deciso di confrontarsi con il mondo poetico e solo per questa sua scelta andrebbe premiata. La poesia, Nell’immaginario collettivo, sembra appartenere ad una realtà molto distante nel tempo da noi e adatta soprattutto a persone adulte, con un carico di esperienze abbastanza significativo

Barbara, invece, nonostante la sua giovane età, ha deciso che questo fosse il metodo migliore per farsi ascoltare, e attraverso poesie, a volte molto sintetiche, riesce ad esprimere il sentimento di amore e di completezza che esso rimanda, così come di svuotamento nell’attimo in cui l’amore sembra volgere al termine.

Leggendo le poesie, che hanno una struttura ben definita e ricercata, non si ha la sensazione di fermarsi sulla costruzione delle frasi, ma sul significato, spesso velato da metafore e allegorie, che è racchiuso nel breve testo.

Le poesie tendono a rendere l’immagine di uno sguardo malinconico posato sul passato, come se l’autrice fosse rimasta ferma a quel tempo andato, ma ci sono anche momenti di speranza, di confronto con il prossimo, che infondono serenità al loro passaggio. Si ha la sensazione di una ricerca di pace interiore per sé e per gli altri.

“Libra” è una raccolta di poesie che si legge in un attimo e che nell’immediatezza del messaggio che la scrittrice vuole lasciare, segna con il proprio tocco leggero.

Scrittori d'Italia

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Ringraziamenti

La redazione ringrazia per la gentile collaborazione:

Barbara Bracci di Scrittori d'Italia
Cettinina di L'Oasi Virtuale
Dìoghaltas di L'angolo dell'Archeologo
Hachiko di Il Cimitero dei libri dimenticati.
Medea di Bioetica e Psicologia
Patna di L'Oasi Virtuale

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