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Numero 6  del 13 febbraio 2010
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il forum della settimana

Ciao amici

Il nostro forum è afferente al sito ufficiale alagoas.it, che è una delle prime iniziative partorite dalla nostra Associazione Giovanile, anche se il sottoscritto non è più giovanissimo, infatti lo hanno fatto..presidente !!

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Ma anche sezioni di svago, divertimento e perchè no di..bellezza !!

Come diceva un vecchio saggio:
non lasciare intentato..nulla !!
se aspetti il momento buono...potresti non trovarlo...mai !!
Perchè il tempo..passa !!

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Grandaniele di Alagoas

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arte


La Gioconda

La Gioconda è una delle più giocondagrandi opere di Leonardo da Vinci, conosciuta anche come Monna Lisa.
Viene considerata l'icona stessa della pittura e mostra l'immagine di una donna pensierosa con un leggero sorriso che viene definito quasi enigmatico.

La bellezza principale del ritratto sono le espressioni del viso un po' enigmatiche.
Si pensa che l'ambiguità del volto si debba ad un gioco di chiari scuri che sfuocano i gli angoli della bocca e il taglio degli occhi, la particolarità del quadro è la bocca che ha un espressione unica.

Questo dipinto è un olio su legno di pioppo eseguito tra il 1503 e il 1506, il formato è 77 x 53 cm.
E' di proprietà francese ed esposto al museo del Louvre.
Da alcune notizie sembra che anticamente fosse esposto al castello di Fontainebleau.
L'identità della modella del quadro è incerta ma testimonianze del Vasari (altro pittore del secolo) identifica La modella come Lisa Gherardini donna che secondo alcune voci sarebbe stata l'amante di uno dei Medici.

Recenti scoperte avvalorano le testi del Vasari su questa identità in quanto il quadro è stato dipinto su una tavola già utilizzata per altri dipinti.

Altre voci sostengono che invece non si tratti di una persona specifica e altri ancora sostengono che Leonardo si sia ritratto in versione femminile.
Altre ipotesi ancora parlano di Caterina Sforza oppure di Bianca Sforza morta avvelenate nel 1496.

I raggi X fatti nel 2006 hanno rivelato che della Monna Lisa ne esistono 3 versioni sotto quella attuale.
La dona ritratta che dicono sia Lisa Gherardi sembra che nelle precedenti versioni portasse un velo e prima ancora una cuffieta; il velo era usato dalle donne incinta a quel tempo quindi è probabile che ha quello si debba
l'enigmatico sorriso della Gioconda.

Di questo quadro c'è da dire che fu uno dei primi ha presentare il personaggio davanti allo sfondo.
L'interesse di questo sfondo è imputabile al fatto che non è uniforme, la parte sinistra è più in basso rispetto alla destra.

Conoscendo la cura nei dettagli di Leonardo molti esperti ritengono che questo sfondo ritratti un luogo della toscana e che non sia inventato.
Di sicuro c'è che la Gioconda o Monna Lisa attorno a se ha una vera aura di msitero e magia.
E' un quadro magnifico che presenta una cura nei dettagli e uno splendido uso dei colori.

Da notare anche la sublime tecnica di chiaro scuro operata dal Leonardo, esperti ritenono che lo sfondo che sembra non finire dia la prima rappresentazione di aria in un quadro.
Quest'opera è stata riprodotta e copiata innumerevoli volte è una prova del genio incredibile di Leonardo Da Vinci.

Alcune voci sostengono che persino Raffaello fece alcuni schizzi della gioconda.
Ora veniamo un po ai dettagli.
Se si osserva il quadro si notano le particolarità degli occhi che presentano un leggero contorno delle palpebre che ne definiscono meglio l'espressione.
Ciglia e sopracciglia presentano linee morbide e delicate, tanto che come descrive anche il Vasari la peluria sembra naturale.

Un'altra particolarità dello sguardo della Monna Lisa è CHE "Fissa" l'osservatore.

Da notare che attualmente il dipinto non presenta ne ciglia ne sopraciglia, alcuni pensano che sia a causa di un restauro, altri invece sostengono una Moda Fiorentina d'epoca.
La Bocca presenta invece tratti accuratissimi, il leggero sorriso che affiora dalle labbra della Monna Lisa è talmente fino che non si nota il passaggio dalla pelle alle labbra.
Sembra che Leonardo usò strati di colore sottilissimi, creando così la tecnica del colore sfumato.

Questo sorriso così enigmatico è da sempre un oggetto di studi, mai ne è stato creato un altro così raffinato ed accurato.
Evidente è anche il contrasto tra la pelle e il profilo in primo piano della Monna Lisa e l'effetto di profondità creato.

Le mani infine sono un altro capolavoro di Leonardo; sono messe in posa incrociata, adagiate sulle gambe della figura.
La loro posizione è rilassata, morbida e delicata e conferiscono alla figura un senso di pace e quiete.
Quest'opera è considerata come già detto l'icona stessa dell'arte ma è anche l'opera più Misteriosa di Leonardo.

A parer mio che personalmente l'ho vista dal vero le immagini via rete non le rendono minimamente giustizia.

 

Viridiana camelia del deserto

Luce dell'anima.

SCRITTORI EMERGENTI L'ANTRO DELLA STREGA ARCHEOLOGIA
lunar
Lunar Memories: Volume 1
"The Stardust Rebellion"


Pasquali Giuseppe
0111 Edizioni
Settembre 2008

(L'articolo a pagina 3)
ERBE


IL POTERE DELLE ERBE

A pagina due troverete l'antro della strega, dove Patna vi svelerà i segreti delle erbe.
SITO

L'area archeologica

Sorta nell'alta valle del torrente Chero, subaffluente del Po, a 460 m. sul livello del mare, Veleia divenne un florido municipio romano, capoluogo di un vasto territorio, prevalentemente montano, confinante con quelli di Parma, Piacenza, Libarna e Lucca.
Il suo nome deriva da quello della tribù ligure dei Veleates o Veliates. L'esplorazione di Veleia si deve a Don Filippo di Borbone, duca di Parma, che, nel 1760, avviò una grande impresa di scavo archeologico dove, nel 1747, era stato rinvenuto un reperto di straordinaria importanza documentaria: la Tabula Alimentaria Traiana, la più grande iscrizione nota su bronzo della storia romana. Nello stesso 1760, per accogliere il materiale proveniente da Veleia, il duca fonda a Parma il Museo di Antichità (oggi Museo Archeologico Nazionale).

(Segue a pagina 3)
mostr1  mostr2
Una nuova moda orientale? Difficile credere a questa mostruosità segnalata su Facebook
  In Cina e nell'oriente ricco, (Singapore, Honk Kong) da qualche anno esiste questa moda di installare chirurgicamente un impianto simile a delle ruote ai cuccioli di cane di qualsiasi razza.
Vengono spezzate le ginocchia ai cuccioli e in alcuni casi come in foto che alleghiamo amputate le zampe anteriori o posteriori e installati sotto pelle innesti in titanio per far scorrere le giunture di allacciamento di questi "carretti", tutto per il solo gusto di poterli trascinare come i giocattoli di plastica, solamente vivi.

Segnalato da Krasin su il villaggio
A TAVOLA CON CETTININA

tavola

A pagina 2 Cettinina vi svelerà i suoi segreti.
TRATTA DEI CANI DELL’EST


cucc



Articolo a pagina 2
POLPETTONE


aniello

A pagina 3 la seconda puntata del POLPETTONE  di Solitario
I CONSIGLI DELLA NONNA

NONNA


A pagina 2 tradizionali rimedi ai mali di stagione a cura di Roberta
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