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il CORRIERE FEDERALE |
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| Organo periodico di informazione della FEDERAZIONE | ||
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n. 21 del 23 dicembre 2010
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Il presepe La tradizione, prevalentemente italiana, risale all'epoca di San Francesco d'Assisi che nel 1223 realizzò a Greccio la prima rappresentazione vivente della Natività. Sebbene esistessero anche precedentemente immagini e rappresentazioni della nascita del Cristo, queste non erano altro che "sacre rappresentazioni" delle varie liturgie celebrate nel periodo medievale. Il primo presepe scolpito a tutto tondo di cui si ha notizia è quello realizzato da Arnolfo di Cambio fra il 1290 e il 1292. Le statue rimanenti si trovano nel Museo Liberiano della Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma. L'iconografia del presepio ebbe un impulso nel Quattrocento grazie ad alcuni grandi maestri della pittura: il Botticelli nell'Adorazione dei Magi (Firenze, Galleria degli Uffizi) raffigurò personaggi della famiglia Medici. Nel Quattrocento anche Luca e Andrea Della Robbia si cimentarono con le loro terrecotte in scene della Natività: per tutte valga quella del convento della Verna. Un'altra terracotta robbiana, con sfondo affrescato da Benozzo Gozzoli, si trova nel duomo di Volterra e rappresenta i pastori e il corteo dei Magi. Ben presto questo tipo di simbolismo fu ampiamente recepito a tutti i livelli, soprattutto all'interno delle famiglie, per le quali la rappresentazione della nascita di Gesù, con le statuine ed elementi tratti dall'ambiente naturale, diventò un rito irrinunciabile. NelXV secolo si diffuse l'usanza di collocare nelle chiese grandi statue permanenti, tradizione che si diffuse anche per tutto il XVI secolo. Uno dei più antichi, tuttora esistenti, è il presepe monumentale della Basilica di Santo Stefano a Bologna, che viene allestito ogni anno per Natale. Dal XVII secolo il presepe iniziò a diffondersi anche nelle case dei nobili sotto forma di "soprammobili" o di vere e proprie cappelle in miniatura anche grazie all'invito del papa durante il Concilio di Trento poiché ammirava la sua capacità di trasmettere la fede in modo semplice e vicino al sentire popolare. Nel XVIII secolo, addirittura, a Napoli si scatenò una vera e propria competizione fra famiglie su chi possedeva il presepe più bello e sfarzoso: i nobili impegnavano per la loro realizzazione intere camere dei loro appartamenti ricoprendo le statue di capi finissimi di tessuti pregiati e scintillanti gioielli autentici. Nello stesso secolo a Bologna, altra città italiana che vanta un'antica tradizione presepistica, venne istituita la Fiera di Santa Lucia quale mercato annuale delle statuine prodotte dagli artigiani locali, che viene ripetuta ogni anno, ancora oggi, dopo oltre due secoli. Con i secoli successivi il presepe occupò anche gli appartamenti dei borghesi e del popolino, ovviamente in maniera meno appariscente, resistendo fino ai giorni nostri. Attualmente, si vanno diffondendo anche i presepi meccanici, con movimento sincronizzato dei personaggi.
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![]() Eppure il tennis soffia ancoraTENNIS - Tra bilanci e bilance i giocatori si preparano al 2011 e le chicche non mancano. Di cosa pensa Safin su Del Potro, del "fenomeno della caciara" Tomic, di come potreste andare alla Olimpiadi da giocatori, di polacchi con cognomi arditi, delle fobie di Tipsarevic, di quel mattacchione di Tursunov, del vincitore del premio iella 2011, di quanto starà fuori ancora Serena, di Gasquet che diventa eterno e del nuovo fenomeno spagnolo Javier Martì che si ispira a Federer.Dicembre è periodo di code, sorrisi e pacchetti. E bilanci. Tanti bilanci. Il tennis però poco se ne cura e continua per la sua strada. Sarà meglio fare il punto su qualche fatterello che merita menzione: Safin: “Del Potro farà molta fatica a tornare” In Argentina per un'esibizione, Marat e si è fermato a fare due chiacchere con José Luis Domínguez. Ne è venuto fuori che per Juan Martin sarà parecchio complicato tornare a giocare ad alti livelli dopo essere stato fermo un anno ma soprattutto che quando c'erano Agassi e Sampras nel circuito ci si divertiva di più. Ora ci sono troppi massaggiatori, allenatori, preparatori. Gente che ti obbliga a lavorare verrebbe da pensare.. Tomic e l'arte di fare casino Dunque, la situazione è questa: la promessa australiana era iscritta alle qualificazioni per il il torneo che stabilirà le ultime wildcard di Melbourne ma inaspettatamente ha dato forfait adducendo un malanno cui nessuno si affanna a credere. La teoria che circola in Australia è che Tomic abbia fatto più o meno questo ragionamento: “Sai cosa? Io col cavolo che mi faccio lo sbattimento di disputare il torneo per le wildcard. Sono il miglior giocatore su cui sto paese può riporre le sue speranze per il futuro. Scommetti che l'invito me lo danno comunque?”. Chè magari alla fine avrà avuto ragione lui ma di sicuro coi colleghi non c'ha fatto un figurone. Serena, mica tanto Il daily express ormai ha perso qualsiasi remora e specula apertamente sulla lunga assenza di Serena. Quello che sembrava un infortunio banale (il taglio al piede) sta diventando un mistero sempre più fitto. Ora la data del rientro viene ipotizzata per l'Aprile 2011. Continua? Professionista per le Olimpiadi cercasi Questo è un annuncio riservato ai tennisti professionisti che ambiscono alle olimpiadi 2012 ma che con tutta probabilità non ne avranno la classifica. Pare che la Turchia si stia affezionando al tennis grazie alle prodezze di Marsel Ilhan e il ministro dello sport Yunus Ahmed si sta portando avanti. Se non troveranno un valido doppista per affiancare Marsel a Londra 2012 è già pronto un passaporto turco. Sta a voi metterci il vostro nome per primi.. Fenomeno di consonanti Michael Przysiężny in Polonia è definito il Federer de no' artri. A Varsavia scommettono su di lui per entrare nell'elite del tennis anche se le 12 sconfitte consecutive incamerate da Wimbledon non hanno dato lustro al suo curriculum. In gioventù il giovanotto si era autosoprannominato il nuovo “Fibak”. Più che manie di grandezza la sensazione è che ci sia un certo disagio con il cognome. Le paure di Tipsarevic Il serbo neo campione del mondo è in Kenia ad allenarsi con Schuettler, Lu, Bozoljac e Fabbiano. Per il 2011 l'obiettivo è vincere un torneo Atp cosa che non gli è mai successa. Il rischio di rimanere a secco non è tuttavia il cruccio principale del seguace di Dostoevskij. Il suo “demone” apparentemente è la morte. E si che a parlare in pubblico se la cava egregiamente. Tursunov the comedian Per festeggiare il compleanno Dmitry si è concesso ai fan in una chat russa. Alcune perle: “Dmitry trovi che il pubblico troppo rumoroso possa distrarre?” Risposta: “Si. A proposito, se ti capita di urlarmi durante una partita avvertimi prima!”. “Rafael Nadal o Roger Federrer?” Risposta: “Kittipong Vachiramanovong”. “Com'è la tua educazione?” Risposta: “Pessima, mi sono laureato a 3 anni all'asilo”. “E' vero che il segreto del tuo successo sono gli hamburger di McDonald's?” Risposta: “Certo e invito tutti a provarlo”. Premio sfiga 2011 A Kristof Vliegen che, reduce da un infortunio che lo ha tenuto al palo tutto il 2010 ha iniziato gli allenamenti per il 2011 con... un'ernia inguinale. Il premio: una bella operazione. Un bacio ancora Chi si ricorderà di Richard Gasquet nel 2050? Gli abitanti di Sérignan che hanno dedicato il club cittadino al giocatore francese che da piccolo lì ha mosso i primi passi tennistici. Haase e il concetto di competizione Domanda: “C'è competizione tra te e De Bakker per il ruolo di migliore giocatore olandese?” Risposta: “No. Certo io ci tengo a essere il migliore del mio paese. E poi con Thiemo di rapporti ne ho ben pochi”. No? Sicuro? Spagna Spagna delle mie brame Javier Martì è numero 322 del mondo ma a breve ne sentiremo parlare parecchio. In Spagna lo definiscono il nuovo Nadal. E lui che dice? “Se c'è un giocatore cui mi ispiro quello è sicuramente Federer”. Che fare? Essere gregario dentro Jerzy Janowicz è un 20enne su cui in Polonia contano parecchio. Lui ci tiene a fare il modesto e a rimanere coi piedi per terra. “Non ho una macchina, viaggio solo low cost e non ho un account facebook”. Non gliel'han detto che “faccialibro” è gratis? (Ubitennis) Darth da Tennislandia |
LIBRI
PREZZO ONLINE: € 20,00-20% ![]() “La Caduta dei giganti” è il primo grande romanzo della nuova trilogia “The Century” e prende le mosse alla vigilia dello scoppio della Prima guerra mondiale e della Rivoluzione russa. Un'opera epica, drammatica, ricca di colpi di scena, nella quale si intrecciano i destini di cinque famiglie - una tedesca, una russa, una americana, una gallese e una inglese. Sullo sfondo dei tragici eventi storici internazionali, Ken Follett racconta i drammi personali dei vari protagonisti: ricchi aristocratici, poveri ambiziosi, donne coraggiose e volitive e, sopra tutto e tutti, le conseguenze della guerra per chi la fa e chi resta a casa. Da http://www.lafeltrinelli.it |
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Pavana Di Nanni E' la storia di una famiglia, che vuol fare le cose a modo suo, contro tutti e contro tutto.
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RITUALI DELLE FESTE
![]() L'ACCHIAPPASOLE: Occorrono molta pazienza e un po' di abilità manuale. Procuratevi del filo di seta giallo oro, molto robusto, e infilatevi cristalli e perline di tutti i colori, creando una specie di reticolo, che appenderete poi ad una finestra della vostra casa, nella stanza che più vi piace, il giorno del Solstizio d’Inverno. Attirerà fortuna per tutto l'anno.
IL FILO ARGENTATO: Ricordatevi di appenderne almeno uno nella vostra casa o sull'albero di Natale. Secondo la leggenda, quando Maria e Giuseppe furono costretti a fuggire dal re Erode verso l'Egitto, si rifugiarono per riposare in una grotta. Subito comparve un ragno, che si mise a tessere a grande velocità una complicatissima tela a chiudere l'ingresso. Poco dopo arrivarono i soldati, lanciati sulle orme dei fuggitivi; videro l'ingresso della grotta, tutto coperto di ragnatele, ma non guardarono dentro, pensando che eventuali persone rifugiate nella grotta avrebbero certo rotto la ragnatela per entrare. Fu così che un ragno salvò Gesù ed un filo argentato commemora l'atto d'amore.
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LA STELLA DI NATALE:
Compratene una per voi e regalatene ai vostri cari. In Messico di chiama
flor de la noche buena; la leggenda racconta che un bambino, troppo
povero per portare un dono davanti a Gesù Bambino nel Presepe, si mise a
piangere disperatamente: tutti portavano qualcosa tranne lui. Dalle sue
lacrime nacquero questi meravigliosi fiori, che egli portò in chiesa
davanti alla greppia. Non costano molto e ci ricordano che a Natale
valgono più i regali fatti per amore che non le cose preziose.
LA CANDELA DI NATALE: La sera della vigilia di Natale, prima di andare a dormire, lasciate sul tavolo della cucina un bicchiere di latte, un dolce e una candela accesa: aiuteranno Babbo Natale a trovare la vostra casa e lo spuntino lo rifocillerà nella notte per lui più faticosa di tutto l'anno.
IL VECCHIO CALENDARIO: La sera del 31
togliete tutti i vecchi calendari che avete in casa. Bruciateli tutti la
mattina di Capodanno, dopo averli avvolti in lana rossa, dicendo:
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I RITUALI DELLA FORTUNA
I cactus tengono lontani i nemici e ti rendono
piu' forte e protetta : se ti piacciono sei quindi in sintonia con
la loro energia, tienine uno fuori dalla porta di casa o sulla
scrivania dell'ufficio
Metti un pizzico di cannella in polvere nelle scarpe, se vuoi chiamare la fortuna in un colloquio di lavoro o durante un esame !!!! Se hai un negozio, arrotola una banconota attorno ad un pezzetto di cannella, fermala con un nastro rosso e tienila nella cassa ! Se stai vivendo continui e improvvisi alti e bassi e hai bisogno di equilibrio, per una settimana a cavallo tra laluna calante e quella crescente, porta un anello d'argento alla mano sinistra e uno d'oro alla mano destra. Se ti senti bersagliata da improvvisi acquazzoni di sfortuna, tieni sempre con te in borsetta un ombrellino bianco al cui manico avrai attaccato un nastro rosso, uno rosa e uno giallo. In cucina, tieni appesa una corona di peperoncini secchi : allontana la solitudine e attrae fortuna in amore!
PURIFICAZIONE DELLA CASA: Per ripulire la
vostra casa dalle negatività dell'anno che sta finendo, procuratevi
un ramo o un pezzetto di legno di abete, 12 chiodi di garofano, 12
bacche di ginepro, una candela bianca e una nera.
ADDIO ALLA NEGATIVITA': Per allontanare la negatività accumulata durante l’anno, prendete una pietra della grandezza di un pugno. In una delle sere tra Natale e il 31 dicembre mettetevi in un posto tranquillo, dove sapete che non verrete disturbati. Accendete una candela nera e concentratevi sulla pietra. |
Ripercorrete l’anno che sta per finire e
pensate a tutte le cose cattive che vi sono successe, immaginando
che finiscano tutte dentro la pietra.
Se vi può essere utile, scrivete tutte le cose negative sopra un foglio di carta. Lasciate consumare la candela. Poi prendete la pietra (avvolta dal foglio di carta se ne avete usato uno) e seppellitela in un prato lontano da casa vostra, oppure gettatela in acqua corrente con i resti della candela
L'INCANTESIMO DELLA SEDUZIONE: Se siete
stanchi di essere soli, eccovi un infallibile richiamo amoroso.
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CUCINALLEGRA![]() Tante buone ricette con un pizzico d'allegria.... Vi aspettiamo. |
LUCE DELL'ANIMA![]() Luce dell'Anima il forum dove conoscere e giocare |
ANNA TATANGELO FAN FORUM![]() |
FRAMMENTI![]() |
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Ringraziamenti La redazione ringrazia per la gentile collaborazione Darth da Tennislandia Eliana8 da Il Teatro del Canovaccio Lara Croft di Frammenti Maldestro da Spazioforum Patna da L'Oasi vurtuale Killin Time da Spazioforum |
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I Confederati |
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