Finalmente a casa!
Mia cara,
Sento il bisogno di farti partecipe della mia felicità
per essere finalmente tornato da te.
Scusa se ti scrivo tramite Internet, pur sapendo che odi
il mondo virtuale, e che usi il PC solo per giocare a
Free Cell o a Campo minato.
Sono un convinto assertore della sincerità fra coniugi e
voglio essere sincero fino in fondo, ma listinto di
conservazione mi consiglia di prendere qualche
precauzione
E così, ti dicevo, sono finalmente a casa.
Quando ero solo e lontano da te, soffrivo per la tua
mancanza, desideravo tanto averti con me, condividere le
piccole esperienze quotidiane, commentare insieme i fatti
del giorno, fare allamore
Ricordo che, dopo qualche tua sporadica e breve visita,
rimaneva nellaria la tua presenza, mi aggiravo per
casa con la sensazione di trovarti nella camera accanto
oppure, mentre guardavo la televisione, mi sembrava di
sentirti alle mie spalle, e mi voltavo per parlarti
Ed ora, finalmente sono qui con te. E guardiamo insieme
la televisione
Io la guardo soltanto, senza
sentirla perché, come sai, sono un po duro dorecchio
e tu, giustamente, nella tua immensa sensibilità, tieni
il volume bassissimo per non infastidire i vicini. La
cosa però non mi disturba come potresti pensare, perché
tu preferisci vedere il Grande Fratello e le trasmissioni
di quiz, ed io sono ben contento di non sentire, e farei
volentieri a meno anche di guardare
In verità ti piacciono anche i dibattiti, e può anche
capitare che il volume dellaudio sia tale da
permettermi di sentire
Ed a volte anchio li
trovo interessanti
Ma il dibattito è per te solo
uno spunto
poi, per tutta la trasmissione, mi
spieghi dettagliatamente come la pensi sullargomento
Ricordi quando, credendo di aver trovato una soluzione,
mi comprai la cuffia? Era un aggeggino molto comodo,
senza fili, e sentivo benissimo. Fu allora che mi facesti
giustamente notare che avevo la sensibilità di un
lavandino: con quella cuffia mi estraniavo e ti tagliavo
fuori
E così ora non la uso più
e sto bene attento a
non addormentarmi se no, giustamente, ti offendi
E
sto bene attento a dimostrare il massimo disinteresse per
qualsiasi bella figliola dovesse apparire sullo schermo
sforzandomi di capire i tuoi comprensibili apprezzamenti
per Richard Geere o Gigi Proietti.
Ma, finalmente, sono a casa
e finalmente andiamo a
letto insieme
Tu leggi fino a tardi. Io, con la luce accesa non riesco
a dormire, quindi leggo anchio
Quando decidi
di smettere, spegni il tuo lume, ti sistemi, e domandi: -
Leggi ancora per molto? - A quel punto, se voglio
continuare una vita tranquilla, devo rispondere: - No
cara e, lasciando una parola letta a metà, devo
rapidamente deporre il libro e spegnere la luce.
Poi comincia la tua azione progressiva per conquistarti
la mia parte di coperta e la mia metà del letto
Però abbiamo dei meravigliosi momenti di intimità:
quasi tutti i giorni ce ne facciamo quattro o cinque
di partite a Burraco. Tu vinci sempre, perché sei più
brava, ma soprattutto più intelligente
Della tua intelligenza superiore ormai mi hai convinto
Sono contento che i nostri figli abbiano preso da te
E capisco il tuo disprezzo per le cose tecnologiche e
stupide che lasci agli esseri inferiori. E così ti
capisco e ti apprezzo quando corri da me trafelata con in
mano il mio telefonino che suona, perdendo magari la
telefonata, ma senza degnarti di rispondere.
E capisco perché quella tua stupida macchina (è così
che la chiami?) è sempre tutta ammaccata, con uno strato
di polvere sul parabrezza, che bisogna guidare ad intuito
perché non si vede niente (pensa che lultima
volta, credevo di essere in un sommergibile!), con la
tasca portaoggetti dello sportello lato guida fissata
solo su di una vite, e appesa in modo da rendere la
chiusura dello sportello più divertente di un gioco di
società: Devi riuscire, tenendo tra due dita un lato
della tasca, a chiudere lo sportello lasciandola un
attimo prima che vada ad incastrarsi nel battente...
E ricordo con grande tenerezza quella sera di qualche
anno fa quando, essendosi fulminata una lampadina, ti
trovai ad attendermi al buio, perché tu, una lampadina,
non la sfiori neanche con un dito
E sono ansioso di rivivere il piacere dei nostri piccoli
viaggi in macchina. Con te che mi salvi continuamente da
sicura morte avvertendomi in tempo dei pericoli:
- Attento, abbiamo una macchina dietro!
- Va più piano, questa strada è pericolosa!
- Attento alla moto!
- Attento al pedone!
- Frena!
Finalmente sono a casa
Soffrivo tanto lontano da te
Ora non soffro più?
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