La formichina Stanotte,
dopo mezz'ora che mi ero addormentato, mi sono svegliato con un bruciore
alla gola ed un forte senso di soffocamento. Avevo nelle narici uno
strano odore che, in seguito, ho riconosciuto per quello di un
insetticida.
Ho scoperto dopo che la mia mogliettina aveva visto una formichina in
bagno e l'aveva saturato di insetticida.
Ho bevuto tanto latte (e fumato tante sigarette) ma ormai, in camera da
letto non potevo più rientrarci: come ci provavo ero assalito da
quell'odore ed il senso di soffocamento ritornava.
Mia moglie, svegliata dal mio tramestio, ha dichiarato che lei non
sentiva niente e si è riaddormentata tranquillamente.
Ho quindi passato la notte nel mio studio. Ho visto un tristissimo film
sulla pena di morte, ho cercato (naturalmente invano) qualche amico sui
forum ma, soprattutto, ho pensato.
Mi sono messo nei panni (si fa per dire) di quella formichina ed ho
immaginato la sua atroce fine:il forte bruciore alla gola, il
progressivo soffocamento ed il tormento di non poter respirare, da cui
la morte, chissò dopo quanto tempo, l'ha liberata.
Ne ho parlato con mia moglie che mi ha risposto in modo molto
sbrigativo:
- Non sono stata il che l'ho chiamata, è lei che ha invaso il mio
spazio: io mi sono solo difesa!
- Ma cosa poteva sapere, quella povera bestia, di spazi e di confini?
Stava solo facendo il suo lavoro di formica... E poi... C'era proprio
bisogno di sottoporla ad una morte così atroce? Io non dico che dovevi
prenderla delicatamente e metterla fuori di casa, ma almeno potevi darle
una morte rapida schiacciandola con un piede...
- Già... Ma se poi ce n'erano altre? Le formiche non vanno mai da sole.
La sua logica non faceva una piega.
Ma io non posso fare a meno di pensare con quanta leggerezza, con una
semplice bomboletta, provochiamo la morte, tra atroci sofferenze, a
milioni di creature del Signore e poi ci commuoviamo fino alle lacrime
di fronte a due gay che non possono sposarsi. :)
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