Perché lho
fatto.
Caldo infernale
Una serata su una spettacolare terrazza si è rivelata
una tortura raffinatissima: un burraco che non finiva
mai, con le carte che si attaccavano alle mani sudate,
nugoli di zanzare sorde agli ultrasuoni che banchettavano
sotto il tavolo, una serie di ventilatori che tentava
eroicamente di smuovere unaria umida e appiccicosa
litri di bibite fredde che gonfiavano lo stomaco fino al
limite dellesplosione
A tutto questo si aggiungevano un paio di giocatori
riflessivi: sapete, quelli che pensano
intensamente se gli conviene prendere il pozzo e che poi,
quando prendono una decisone, devono scegliere cosa
scartare, dopo di che, con quella benedetta carta in
mano, fanno almeno dodici volte il gesto di scartarla e
poi ci ripensano
Io, aspettando pazientemente, quasi prendevo sonno ma
poi, quando veniva il mio turno, mi sollecitavano a gran
voce dicendo che ero lento
E non potevo fumare
Quando finalmente è finita, non desideravo altro che
abbandonarmi ad un sonno ristoratore.
La camera da letto è un forno
Mia moglie dice che
laria condizionata fa male
Entro eroicamente sfidando lasfissia, metto in
funzione il grande ventilatore e spalanco il balcone.
Poi, completamente nudo, mi butto sulle lenzuola calde,
confidando sulla mia capacità di addormentarmi anche in
condizioni estreme
Vi sono quasi riuscito quando entra mia moglie:
- Non possiamo dormire così! Col balcone aperto saremo
svegliati alle prime luci
Ed il ventilatore
è un suicidio!-
Chiude le persiane, spegne il ventilatore e finalmente
viene a letto.
Non ci crederete, ma mi addormento lo stesso.
Il sonno però dura solo pochi minuti. Sono svegliato dal
rumore della zanzariera che si riapre: mia moglie non
riesce ad addormentarsi ed ha deciso di scostare le
persiane di quasi tre centimetri
Una volta sveglio ricomincia la mia tortura: il caldo è
opprimente e, soprattutto, le punture ricevute dalle
zanzare mi costringono a grattarmi continuamente
La mia povera moglie se ne sta rannicchiata allestremità
del letto, ma i miei movimenti inconsulti le impediscono
di prendere sonno
Ad un tratto si alza, prende il guanciale, e si avvia
alla porta:
- Vado a dormire giù. Dice, e se ne va.
Padrone del campo, spalanco il balcone, rimetto in
funzione il ventilatore, placo con un po di
ammoniaca le varie punture e, non avendo più sonno, mi
metto a leggere un giallo.
Dopo pochi minuti dormo con il libro in faccia
Inutile dire che il sonno dura poco: sono svegliato da
uno sbattere di porte:
- Come puoi pretendere che dormo con le luci accese?
- Ma cara, tu sei al piano di sotto
- La tua luce arriva fin giù! Hai lasciato le porte
aperte!
- Scusami
non mi pare di essermi avvicinato alle
porte
- Scusami un corno! E va via sbattendo la porta.
Ritornata la pace, finalmente con tutte le porte chiuse,
riprendo il libro e, questa volta, lo leggo fino alla
fine.
Al mattino incontro mia moglie in cucina: non mi rivolge
la parola.
In conclusione: una notte insonne, tormentato dal caldo e
dalle zanzare, un umore nero come la pece, il desiderio
di un buon caffè ristoratore, il bisogno impellente di
una parola amichevole, di un minimo di comprensione, e
lo scontro con la dura realtà.
Ho visto tutto nero, la cucina mi girava intorno
vorticosamente
Poi ho visto rosso
Ho perso il
controllo di me
Ed allora, signori giurati, lho fatto:
Ho installato un condizionatore.
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