Il segreto di un matrimonio felice.

matrimonio1Qui in “clinica” la vita è piuttosto monotona, ma finalmente lavoro in amministrazione e posso disporre di un PC.

Ne approfitto per fissare alcuni pensieri. Certamente sono i pensieri di un pazzo, non interessano a nessuno. Ma tanto, mica li devo pubblicare.

Io credo che la causa principale per cui i matrimoni si sfasciano o diventano un inferno in terra sia l’amore.

Due persone normalmente ragionanti si incontrano, si innamorano, e non ragionano più.
Decidono di passare tutta la vita insieme senza lasciarsi influenzare da nessuna considerazione di carattere pratico: le diversità di carattere, di estrazione sociale, le condizioni economiche, non incidono minimamente su una decisione così impegnativa.
Si mettono insieme, fanno dei figli e, man mano che si risvegliano dallo stato ipnotico, cominciano i guai.

Il matrimonio nato da una scelta fredda e ragionata, è l’unico che offre buone possibilità di durata, ed è l’unico che garantisce una vita di coppia serena e senza stress.
Chiarisco la mia idea con qualche esempio; naturalmente parlo dal punto di vista del maschio perché è l’unico che conosco, ma credo che possa tranquillamente valere anche per le donne.

L’uomo che crede di essere intelligente è normalmente attratto dal tipo di donna più deleterio per un matrimonio felice: la donna emancipata (mi scuso per termine fuori moda), estroversa, spiritosa, pimpante, sempre pronta alla battuta e dai mille interessi.
Con lei sta bene, si diverte, si sente vivo ed appagato. Egli è completamente preso dai fuochi d’artificio della sua personalità: il suo unico impegno è di mostrarsi all’altezza. E, senza sapere come, si ritrova sposato.

Non ha proprio visto la ragazza seduta da sola in un angolo, che lo guardava con occhi adoranti, che non parlava, arrossiva se le rivolgeva la parola e che, se gli scappava un motto di spirito, non lo capiva.

Esaminiamo ora le fasi del matrimonio con la donna intelligente (che per brevità chiameremo Laura) e se invece avesse scelto l’atra (che per non offendere nessuno chiameremo Pippa).

A letto con Laura
E’ tutta una esplosione di fantasie, di battute, di risate, di momenti di estasi, di forza di volontà per durare il più a lungo possibile, di impegno per dare il meglio di se. Se dovesse andar male qualcosa Laura non glie lo perdonerebbe.
A letto con Pippa.
E’ riposante e tranquillo: Pippa lo asseconda come può, senza pretendere niente per se: è già appagata dal fatto di essere a letto con lui, suo signore e padrone: fa quello che vuole lui e basta. L’uomo le dona il piacere che ritiene giusto, non si stressa più di tanto. Sa che, comunque, lei è contenta.

Al mattino con Laura.
Lui si sveglia stanco e, quasi sempre, contento. Gli piacerebbe rimanere a poltrire a letto ad aspettare il caffè... Ma, se lo vuole, deve alzarsi ed andare a farlo. Laura si aspetta una dimostrazione di gratitudine da parte sua.
Al mattino con Pippa.
Si sveglia col profumo del caffè: Pippa è già in cucina a preparare i toasts, e canta felice perché lui l’ha amata.

Al ritorno dal lavoro con Laura.
Una doccia veloce e subito in cucina: Deve preparare qualcosa da mangiare, tra poco Laura tornerà stanca e nervosa (fa un lavoro molto impegnativo, poverina).
Al ritorno dal lavoro con Pippa.
Lei gli va incontro sorridente e splendente nel suo grembiulino a quadrettini: gli offre subito un bicchiere di vino bianco gelato e lo sollecita a farsi una doccia, che è quasi pronto in tavola. (Fortunatamente lei non deve lavorare: il suo papà, oltre a regalarle la casa dove abitano, le ha intestato qualche proprietà che le dà un po’ di rendita, altrimenti come farebbero poverini?)

Al sabato con Laura.
La mattinata è impegnata a “fare lavatrici” ed a stirarsi le camicie. La sera a guardare la TV. (Laura ha una cena “di lavoro” con i colleghi di ufficio).
Al sabato con Pippa.
Poltrisce a letto fino a mezzogiorno (poverino ha sgobbato tutta la settimana). Quando si alza la casa è tutta uno splendore. La sera si va dove vuole lui, Pippa è contenta comunque.

Alle elezioni con Laura.
Laura è rigorosamente di sinistra... Non fa altro che ricordargli i milioni di problemi sociali che affliggono l’umanità, la fame nel mondo, le turpitudini della globalizzazione... Quando è solo nella cabina, vota Berlusconi e poi si va a Confessare in una chiesa lontana da casa.
Alle elezioni con Pippa.
Lei vuole essere spiegato tutto e gli chiede per chi deve votare.

I figli con Laura.
Giustamente i figli sono di tutti e due: lui impara a fargli il bagnetto, a preparargli la pappina, a cambiarli… (Quando può lo fa anche lei, ma è sempre così stanca poverina...)
I figli con Pippa.
La sera lei gli porta il pupo per il bacetto della buona notte. Di notte si alza sempre lei: lui deve lavorare poverino.

Potrei continuare all’infinito ma devo andare alla visita psichiatrica.
Ma voi, potendo ragionare a freddo, sposereste Laura o Pippa?

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