La storia
di Uhu.
Mille e mille anni fa,
in un posto indeterminato della Terra, quando luomo
non era ancora in grado di controllare il fuoco, viveva
Uhu.
Uhu era un belluomo: basso e robusto, con le spalle
larghe,le braccia lunghe fino a terra ed un corpo
virilmente villoso.
Aveva anche una qualità particolare: Era molto più
intelligente della media di quel tempo. Purtroppo, come
quasi tutte le persone molto intelligenti, non era
portato alle arti marziali, alla caccia, e alle attività
fisiche in genere. Era però un discreto pescatore e
questo, insieme con il suo brillante intuito, gli
permetteva di sbarcare decentemente il lunario pescando e
dando buoni consigli al prossimo. Aveva quattro belle
mogli, che riusciva a nutrire quasi tutti i giorni ed un
numero imprecisato e variabile di figli.
Uhu avrebbe potuto vivere tranquillo e relativamente
felice, ma i tempi erano quello che erano: Si stavano
appena formando i primi agglomerati di uomini, costretti
ad unirsi per difendersi dalle bande di predoni che,
appena beccavano un uomo solo o comunque, un gruppo meno
numeroso, lo assalivano e, a colpi di clava, uccidevano
tutti quelli che non riuscivano a scappare e li
mangiavano.
...Ma anche
allinterno del gruppo la vita per Uhu non era
facile: La sua scarsa aggressività lo rendeva vittima
abituale dei più prepotenti: Gli rubavano il pesce
pescato, gli mangiavano qualche bambino che,
imprudentemente si allontanava dalle mamme, insomma glie
ne facevano di tutti i colori.
E poi cera Kukku.
Kukku si era eletto capo della piccola comunità e,
spalleggiato da un gruppetto di prepotenti del suo
stampo, faceva il bello ed il cattivo tempo. Anzi diciamo
che faceva solo il cattivo tempo, perchè angariava i più
deboli in tutti i modi possibili, forte del fatto che
essi non avevano il coraggio di andarsene: almeno lì -
finchè riuscivano a procurare da mangiare al capo ed
alla sua cricca - nessuno li avrebbe mangiati.
Ed Uhu, paziente e tranquillo, si sarebbe anche adattato...
avrebbe anche sopportato il pesce rubato, qualche figio
mangiato... Ma una cosa che ad Uhu faceva proprio girare
i c... era un certo comportamento di Kukku: A volte
capitava alimprovviso nella sua grotta, afferrava
per i capelli un paio di mogli e se le portava via. Al
mattino gliele riportava peste e soddisfatte e lo
riempiva di botte perchè - secondo lui - erano troppo
magre. - Ma come si fa ad ingrassare quattro mogli in
questa situazione!
E così Uhu aspettava paziente la sua occasione, sapeva
che prima o poi si sarebbe presentata, e finalmente
questa venne:
Una sera, durante un forte temporale, sotto una pioggia
torrenziale, con tuoni e fulmini, mentre tutti,
impauriti, se ne stavano rintanati nelle loro grotte,
Kukku, completamte nudo, salì sulla collina e si mise ad
urlare come un matto, per dimostrare suo coraggio ed il
suo sprezzo del pericolo. I sudditi fecero giusto in
tempo a sporgersi timidamente dai loro rifugi per vedere
un fulmine che avvolgeva Kukku in una fiammata blu, prima
di incendiare la foresta circostante.
Quando i pù coraggiosi si avvicinarono timidamte per
recuperare il corpo si accorsero che ara bruciato al
punto da risultare del tutto immangiabile.
Uhu aveva già avuto modo di incontrare il fuoco e, anche
se non sapeva come accenderlo, aveva una mezza idea su
come controllarlo. Approfittando della confusione del
momento aggirò la collina, si procurò un paio di
tizzoni ardenti e se li portò nella grotta. Quì,
aggiungendo dei legnetti riuscì a produrre un bel
fuocherello che alimentò e perfezionò per tutta la
notte.
Al villaggio tutti conoscevano Uhu per un uomo saggio e
degno di rispetto, con la sua intelligenza sveglia aveva
dato spesso buoni consigli per cui, quando al mattino
chiamò tutti a raccola davanti alla sua grotta, nessuno
mancò:
- Questa notte ho parlato con Bhaubhau (Il fuoco). Egli
mi ha detto che ha punito Kukku perchè ha osato sfidarlo.
Egli mi ha detto che ci vede tutti anche al buio. Egli mi
ha detto di trasmettervi le sue leggi .Egli mi ha detto
che chi non obbedirà sarà severamente punito. Egli mi
ha detto che sono io il suo rappresentante in terra che
lui dimora nella mia casa.
A questo punto invitò gli interdetti conpaesani ad
entrare, uno per volta, nella sua grotta per vedere il
fuoco. Naturalmente furono tutti stupiti e spaventati, e
furono pronti ad ad ascoltare le leggi di Bhaubhau:
- Non si deve mai rubare il pesce ma si può rubare la
carne.
- Non si devono mangiare i bambini altrui senza il
permesso dei genitori.
- Se si prendono le mogli altrui non bisogna lamentarsi
perchè sono magre.
- Tutti devono contribuire al mantenimento di Uhu, grande
Sacerdote di Bhaubhau perhè egli deve dedicarsi
completamente alla cura del Sacro Fuoco.
- In seguito il Grande Sacerdote Uhu comunicherà le
altre leggi.
Questa è la storia di Uhu che creò Dio.
I suoi successori, negli anni, perfezionarono il concetto
per adattalo al momento. Fino ad oggi che, finalmete, i
divorziati possono entrare in Chiesa.
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